Archivio mensile:dicembre 2011

Tu sarai un Uomo, figlio mio

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A proposito dell’emozione della lettura di Jean Francois Bernardini e Grand Corps Malade della poesia da Kipling “Tu Seras Un Homme Mon Fils”.

Ecco la traduzione del bellissimo testo in italiano. Già la lettura del testo è emozionante, ma il mio invito è di ascoltare anche la versione corso-francese del duo dal disco Live Olympia, se si vogliono sentire i brividi…

Rudyard Kipling – Se …

Se riesci a non perdere la testa
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;
Se riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

Se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
o essendo odiato non abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti troppo buono
né parlando troppo da saggio;

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se riesci, incontrando il successo e la sconfitta
a trattare questi due impostori allo stesso modo;

Se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai detto,
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi;
o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte
e umilmente ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori

Se riesci a fare un solo fagotto delle tue fortune,
e rischiarle in un sol colpo a testa o croce
e perdere, e ricominciare daccapo
senza mai dire una parola su quello che hai perduto.

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
A sorreggerti, anche quando non te li senti più,
e a resistere quando in te non c’è più niente
tranne la tua volontà che ripete: “Resisti!”

Se riesci a parlare alle folle senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con i Re senza perdere il senso comune;
Se tanto amici che nemici non possono ferirti,
Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;

Se riesci a colmare l’inesorabile minuto
Dando valore a ognuno dei sessanta secondi,

Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa
e… quel che più conta…
tu sarai un Uomo, figlio mio!

(Lettera al figlio, 1910)

Live Olympia è un disco magico

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Muvrini Corsica Camminare

L’Olympia di Parigi è uno dei luoghi più magici dove ascoltare concerti nel mondo. Vi sono sono esibiti tanti artisti, e alcuni dischi dal vivo qui registrati sono immortali, ricordo solo Alan Stivell, Cesaria Evora, Jeff Buckley. Ci deve essere un’energia speciale, e il nuovo disco dal vivo dei Muvrini lo conferma. E’ il più bel disco dal vivo dei Muvrini (e ne hanno registrati tanti!). Una carica emotiva fortissima.

Chi non ha mai visto un concerto dei Muvrini deve sapere che Gian Francesco Bernardini è un animale da palco, canta, salta, trascina il pubblico, parla, fa ridere, commuove fino alle lacrime.

Il giorno in cui è stato registrato il concerto (1 febbraio 2011) c’erano dunque tutte le condizioni per un grande spettacolo, e infatti così è stato. E il doppio CD  fa sentire gli ascoltatori come se fossero al concerto, contiene anche le parti parlate, le poesie recitate, più di due ore di musica da non perdere.

Tra gli ospiti Grand Corps Malade, e uno dei momenti più emozionanti è la recitazione di Jean Francois in lingua corsa, con Grand Corps Malade che risponde in francese, della poesia “Se” (“Tu Seras Un Homme Mon Fils”) di Rudyard Kypling.

Da ascoltare assolutamente!

Luca Gianotti