Archivio mensile:dicembre 2012

Pace è salute pè 2013

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Pace è salute è il saluto dei còrsi in occasione delle festività natalizie, pace e salute è un augurio bellissimo che vi facciamo con tutto il cuore. A tutti voi, amici dei Muvrini, amici della Corsica, amici di Luca, amici di Bruno, il nostro augurio è quello che Jean Francois Bernardini ha fatto a tutti:

Simu ciò ch’è no demu
simu ciò ch’è no circhemu
Umani sempre
JF.B.

Siamo quello che offriamo
siamo quello che cerchiamo
Umani sempre
JF.B.

Ecco la cartolina di augurio dei Muvrini:

afc-umani_carte_de_voeux_2012-1

(traduzione: Nel 2013, siate audaci … Osate la tenerezza!)

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Di Quale Si L’amore

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Un’altra traduzione di Bruno Ciociola dal disco Umani del 2002, ecco prima il video della canzone dal vivo (postato da Petra, olandese, del sito a noi amico www.imuvrini.eu) , e a seguire la traduzione.

DI CHI SEI L’AMORE
Mi hai detto tante volte
Così prendendomi per mano
E quando viene la notte mi confessi piano piano
Hai mai scritto sopra un foglio
In mare scemo in mare saggio
Verso il nostro porto che era laggiù lontano
E noi due a navigare senza fine
Me l’hai giurato più forte
Quando la speranza mancava
Perché erano chiuse le porte
Perché era lunga la strada
Lo sai

Letteruccia

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Letteruccia è una bellissima canzone dell’ultimo disco dei Muvrini, Imaginà. E’ una canzone costruita montando alcuni sms, gli sms dei fratelli Bernardini diventano poetici anche se raccontano fatti quotidiani. Come dicono loro “ci sono sms che valgono oro”.

Bruno Ciociola ci fa un doppio regalo: la canzone su Youtube con un montaggio semplice e poetico, e la traduzione in italiano.

Stanotte ha nevicato in paese/il fattore non è mica passato/chiamami se  puoi

Dimmi quando  arrivi/mamma ti aspetta

Stamani si è alzata alle 5/ha detto di aver sentito una voce chiamare

Domenica abbiamo cantato la messa per i prigionieri/il figlio del Marocchino è venuto a cantare con noi/ti bacio fratello

Non scordarti mica di comprare il pane/e se ci riesci anche un libricino per il piccolo

Stasera rientrerò tardi mamma/non mi aspettare /lasciami la chiave sotto la pietra

Dimmi se tu vieni per Natale, ti aspettiamo fratello mio/mamma domanda di te

Ho sognato di noi stanotte ci siamo stretti forte/Dove sei e cosa fai stasera?

Davanti al tavolino ti ho lasciato una letterina/non lasciarmi mai partire, ti abbraccio amore caro

In paese il mio telefono non prende/chiamami dove sta mamma

Scusami per il mio silenzio/ogni tanto parlare mi pesa/Mi manchi

Ieri sera hanno ucciso una persona a Porto Vecchio/Tristezza di tutto

Sono passate le elezioni/“cambiamento storico” ha scritto un giornale/Coraggio fratello mio

Stanotte un giovane francese che faceva la stagione in paese/si è schiantato con la vettura. Povera mamma

Ieri sono andato a prendere il caffè da zia Lucrezia/i nostri vecchi hanno più bisogno di carezze che di pane/ Quando è che tu passi vieni ti abbraccio fratello caro

Ti aspetta un fuoco nella mia casetta
Qualcosa palpiterà qualcosa germoglierà
da terramea
Ti mando solo una letteruccia
dalla mia terra

(ha collaborato alla traduzione anche Luca Gianotti)