Ascoltate il cuore della Corsica

Cari amici e futuri amici (miei e della Corsica)

voglio darvi qualche suggestione per entrare meglio nello spirito corso.
Vi voglio proporre di vedere alcuni video, del mio gruppo preferito, i Muvrini, dei veri poeti, che possono farvi prendere confidenza con questa lingua poetica che è il corso.
Vi accorgerete che è molto facile da capire, per noi italiani!

Questi sono i primi video raccolti su questo blog, però se ne stanno aggiungendo tanti altri, per vederli basta cliccare a destra nella categoria dedicata.

Iniziamo, dall’inno corso, il Dio salvi regina, ecco la versione dei Muvrini, c’è anche il testo scritto sotto, così è proprio facile da capire. Anche per me è un inno, da ascoltare in piedi, con la mano sul cuore:

Questa canzone di Jacques Brel è metà in francese, metà tradotta in corso, questa versione è potentissima, alzate il volume quando arriva il coro finale!

Per chi capisce il francese, qui Jean-Francois Bernardini recita la storia della Corsica, fa venire i brividi, quando racconta della costituzione corsa, la prima costituzione del mondo che dichiara gli uomini uguali e liberi, prima della costituzione americana, prima della rivoluzione francese, ecco “a nostra storia”:

Il video della famosa canzone dei Muvrini insieme a Sting

Quale altra cultura poteva partorire una canzone così struggente per la morte di un cane? Filicone è un cane, il suo padrone gli costruisce un cimitero tutto chiuso da un muro, lo adagia con la testa su un cuscino di piume, perchè “non voglio fare come quelli che li buttano nei fiumi”.

Questa canzone dà forza, “il nostro sogno ce la farà”:

Se siete arrivati fin qui, potete anche apprezzare questo canto polifonico dedicato alla Terra, con immagini di montagna:

Tutti i concerti dei Muvrini finiscono da anni con una canzone “a voce rivolta”, che dice “popolo corso, per l’ultima volta, dì loro che tu sei la voce rivolta”. Questa versione è di un concerto a Brest, altri brividi!

Ho visto nella mia vita 4 concerti dei Muvrini, spero di vederne altri. Sono andato a Marsiglia apposta dall’Italia. Ho camminato insieme alla mia compagna 3 giorni per arrivare a un loro concerto in mezzo alle montagne corse, 3 giorni rigorosamente a piedi, e quella volta Jean Francois Bernardini ci ha rivolto parola, perchè eravamo proprio speciali (e affamati e luridi!).

Buona visione!
Luca Gianotti

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